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Il paradosso di Renzi

8 Gennaio 2014 alle 09:00

Renzi ha riportato un risultato clamoroso alle primarie ma resta minoranza all’interno del suo partito, come dimostra l’ampia solidarietà riscossa da Fassina all’atto delle sue dimissioni. Si conferma così la previsione secondo cui egli ha più chances per diventare un capo di governo che il segretario di un partito con una maggioranza realmente dalla sua parte. Questo paradosso ha prodotto finora una sorta di paralisi decisionale nel Pd, per cui ogni giorno il sindaco esce con una nuova proposta che però non incontra un consenso esplicito e generalizzato da parte dei suoi compagni. Questo comporta che egli dovrebbe trovare alleanze all’esterno del suo partito, cioè nel M5S e Forza Italia. Ma se questo accadesse rappresenterebbe un forte alibi per i suoi nemici interni di partito che lo additerebbero al pubblico ludibrio. Perciò, si ha l’idea che egli si trovi in un vicolo cieco da quale al momento è difficile intravedere una via d’uscita.

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