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Sistemi elettorali e il voto a casaccio

7 Gennaio 2014 alle 17:11

Non mi intendo di matematica né di statistica, non so nulla di sociologia né di flussi elettorali. Ignoro completamente la differenza tra un ballottaggio ed il recupero proporzionale, non di meno ho la presunzione di suggerire agli ineffabili "esperti in legge elettorale" ovunque si annidino, che qualunque diavoleria stiano progettando, per quante simulazioni riusciranno a commissionare agli Istituti di ricerca demoscopica, il voto, il mio voto sarà imprevedibile, sarà di protesta ma anche ponderato, sarà incontrollabile perché soggettivo, ma anche disobbediente a qualunque "logica partitica". Quanto più contorsionismi elettorali riusciranno a produrre tanto più disaffezione raccoglieranno. Se il relativismo esistenziale ha apportato in tutti noi, una qualche forma di insicurezza estraniante, credo che anche il triste piccolo mondo di questa politica antica dovrà subire gli insulti di un voto a casaccio.

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