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La legge elettorale

7 Gennaio 2014 alle 19:45

Dopo decenni e tentativi mal riusciti per dotare la democrazia (sottolineato) di un sistema elettorale forte assistiamo a un film già visto. I cretini, cioè gli elettori di tutti gli schieramenti, hanno maturato se non una competenza assoluta perlomeno una buona conoscenza del problema. Eppure i termini del problema sono chiarissimi. Le domande che Renzi e tutti gli altri dovrebbero porsi sono queste: “Ci interessano le coalizioni che hanno dimostrato ampiamente di non funzionare?”. “Ci interessa il bipolarismo?”. “Ci interessa la governabilità?”. E’ evidente anche ai cretini (noi) che le proposte avanzate da Renzi cui ammiccano altre forze politiche, non creano le condizioni per un vero cambiamento di rotta. Prendiamo la legge dei “sindaci”. Coalizioni eterogenee si uniscono, anche in doppio turno, per poi litigare come nel proporzionale puro: ciao governabilità. La proposta di tipo spagnolo ha lo stesso problema. Se volete essere seri dovete andare il TV e dire: signori non chiedeteci di eliminare i piccoli partiti perché i signori di questi dovrebbero cambiare mestiere. Preferiamo quindi la solita ingovernabilità a danno dei molti per salvare questi pochi e la “nostra” idea di democrazia. La domanda che si porranno gli elettori sarà: ma che senso ha votare?

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