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Bergoglio, Wittgenstein e la torre di babele teologica

7 Gennaio 2014 alle 20:30

Ora apprendo che per essere buoni cristiani occorrerebbe la "santa furbizia". Però per poterla acquisire - o anche solo per sapere se uno ce l'ha o no - occorrerebbe anzitutto poter definire di che cosa si tratti. Perché se è la capacità di sapere "da sé ed in coscienza" cosa è giusto o sbagliato, allora è una tautologia che ha l'unico effetto di rendere inutile la chiesa, i suoi precetti e la tradizione (se non addirittura lo stesso riferimento alla parola di Dio). Attendiamo dunque chiarimenti sul senso delle parole (e siccome dal soglio di Pietro di recente di chiarimenti sul senso di certi slogan ne arrivano ben pochi, non ci resta che confidare nello Spirito Santo).

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