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Cattiva finanza e cattiva politica

30 Dicembre 2013 alle 17:00

Ieri l'assemblea MPS, su proposta della Fondazione, ha bocciato l'immediato aumento di capitale da 3 miliardi posticipando l'operazione a dopo il 12 maggio. L'ira del Presidente Profumo e del D.G Viola non si è fatta attendere e sono possibili le loro dimissioni a Gennaio. Se c'era bisogno di un'ulteriore dimostrazione di cattiva gestione della Banca da parte della Fondazione è arrivata proprio ieri. Così, oltre ad aver fatto praticamente fallire la banca con l'acquisizione, strapagata, di Antonveneta, la Fondazione ha nuovamente sbagliato manovra ed ora rischia la nazionalizzazione dell'Istituto. Un silenzio assordante viene dal PD, padre padrone da sempre della banca, tramite il Comune e la Provincia, oltre che aver la maggioranza dei consiglieri di amministrazione. Insomma un guazzabuglio senza fine che oltre ad aver dissanguate le ex floridissime casse della Fondazione rischia ora di sparire soprattutto a causa delle ingerenze politiche che hanno stravolto la normale gestione di una banca di tale importanza. Per ultimo restano ancora da chiarire le responsabilità manageriali e politiche che hanno portato al dissesto dell'istituto. Viene il dubbio che anche la magistratura politicizzata stia rallentando le conclusioni che vedrebbero coinvolte, ai massimi livelli, alti dirigenti locali e nazionali del PD.

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