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Un nuovo testatico

20 Dicembre 2013 alle 16:45

Il testatico fu una imposta del re che ricordava a chi aveva una testa che poteva essere tagliata; dal testatico all'Imu ogni tassa è un promemoria che tutto quello che appartiene alla persona è una concessione del re, che può in ogni momento ripeterlo nelle forme e nei moti decretati dal re stesso. Nelle repubbliche sono gli stessi cittadini secondo il criterio della maggioranza a decretare di tagliarsi la testa, spogliarsi dei propri beni e immolarsi per la nazione, cosicché la spoliazione non ha nemmeno il carattere della vessazione, perché è liberamente decretata e sancita dai parlamenti. In Gran Bretagna la terra è il corpo della regina,data in usufrutto non perpetuo ai costruttori, ma noi compriamo il suolo su cui edifichiamo le nostre dimore che sono il ricovero delle nostre teste dalle intemperie; considerarle una ricchezza da tassare equivale a ricordarci che la nostra testa è una ricchezza. Siccome anche le teste come le case sono di lusso o miserabili converrà che tutti gli intelligenti paghino di più dei cretini, ma non se ne verrebbe a capo perché gli intelligenti sono in minoranza rispetto ai cretini, quindi non se ne ricaverebbe un vantaggio per il fisco, a meno che non si decreti per legge che come tutti gli uomini sono uguali allo stesso modo sono tutti intelligenti. Questa semplice presunzione farebbe incassare allo Stato una marea di denaro, perché nessuno dissimulerebbe la propria stupidaggine, come ora fanno i ricchi che amano apparire poveri, ma si darebbero da fare per pagare di più degli altri, perché la vanità degli intelligenti è di molto più larga di quella dei ricchi.

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