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Il nuovo che avanza... assomiglia al vecchio che c'è

18 Dicembre 2013 alle 14:30

Caro direttore, molto si parla di Renzi e molto l'opinione pubblica, non solo di sinistra, si attende dal giovane e brillante politico. Proviamo però ad analizzare le cose più in profondità: è nuovo? Non tanto, poichè è stato candidato alle primarie del PD ed è sindaco di Firenze. Questo incarico, che è sicuramente prestigioso e di grande responsabilità, offre agli elettori la possibilità di conoscere e quindi giudicare le capacità di amministratore di colui che si candida a diventare "il Sindaco d'Italia". Ad esempio sarebbe interessante sapere se è aumentato il turismo, se ha portato nuovi investimenti, specie se provenienti dall'Unione Europea che, come noto, sono sfruttati in modo insufficiente ed inadeguato da molte pubbliche amministrazioni, e se è migliorata la viabilità. In attesa di uno sguardo obiettivo sul "Renzi amministratore", possiamo però giudicare il "Renzi politico". "Largo ai giovani", questo è il suo programma e la sua cifra distintiva; tale scelta è stata confermata nella creazione della segreteria politica che, se ben ricordo, è composta solo da politici di età inferiore ai 40 anni con prevalenza del sesso femminile. Dopo aver assicurato così il progresso della lista e del programma di governo in virtù dell'età e del genere esaminiamo meglio le altre scelte: Cuperlo alla presidenza ed un civatiano all'economia. Il probabile esito di queste scelte sarà quello già visto mille volte: tutti uniti fino alla vittoria, tutti divisi in caso di sconfitta o nel realizzare programma concreto ed efficace.

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