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Le riforme da fare

13 Dicembre 2013 alle 18:25

Nelle vicende politiche italiane regna il cosiddetto "surplace", un termine una volta in auge nel ciclismo su pista, ormai passato di moda. La considerazione mi viene spontanea, alla luce delle vicende che riguardano la legge elettorale e le riforme istituzionale. Sinora per la riforma elettorale il Senato ha applicato proprio il "surplace", senza prendere alcuna decisione, salvo qualche sparuta votazione in sede di Commissione. Adesso, con le primarie che hanno incoronato Renzi, arriva la mossa dello spostamento dal Senato alla Camera. Sono curioso di vedere come andrà a finire. Lo stesso dicasi delle prossime mosse del Senato per le riforme istituzionali. Certo è che questo palleggiamento sulla disamina non è che sia la quintessenza dell'efficienza. Sembra assistere a rituali che hanno come obiettivo i soliti tatticismi all'italiana. Personalmente mi auguro di no, perché questi due provvedimenti sono importanti per dare un assetto all'Italia di Stato moderno, a prescindere dalle posizioni dei partiti di destra, di sinistra e centro.

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