cerca

Chiesa e missione

12 Dicembre 2013 alle 14:19

Gnocchi e Palmaro (ieri sul Foglio) individuano il focus attuale della chiesa nello sforzo di essere ” in ascolto del mondo, benigna al cospetto delle sue istanze…di comprendere, di capire, di cambiare pelle pur di seguire la mondanità”. Giorni addietro Gianfranco Brunelli (direttore de il Regno) a commento della Evangelii Gaudium, e a proposito della “missionarietà permanente”, evidenziava “il paradigma della misericordia con cui affrontare ogni situazione antropologica a partire dalle condizioni di maggiore marginalità sociale morale esistenziale”. Mi pare evidente, anche attraverso l’occhio di autori fra loro agli antipodi, come nella scala delle priorità non risulti affatto -almeno in senso esplicito- quella della diffusione della fede tra i popoli non credenti. Sembra di udire ancora l’eco dell’ “impegno” post-sessantottino come metro dell’agire cristiano, l’anelito sociale come cuore della missione. Personalmente, agganciare lì la missione mi pare fare battaglie di retroguardia. Buone per i tempi in cui imperversavano ideologie che nelle “masse” avevano il loro fulcro, capaci di contendere alla chiesa spazi, strati… e anime. Il mondo non è più quello. Mondanizzazione e secolarizzazione dell’occidente a parte, urgono nuove questioni poste dalle nuove “masse”che si stanno affacciando alla ribalta della storia. Dare un colpo di spugna sulla categoria dei non credenti (radicata e ben presente nella cultura popolare e nelle -desuete?- preghiere cattoliche: “Ti ringrazio per avermi fatto cristiano”… ”illumina gli eretici e gli infedeli” ) non credo renda giustizia alle priorità dell'annuncio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi