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Pronto alla disillusione

9 Dicembre 2013 alle 17:00

La vittoria di Renzi è formidabile e inequivocabile. Vuoi vedere che il riformismo inizia ad avere una casa? Questa volta i sinistri hanno optato in massa per il cambiamento ponendo i comunisti in “doppio petto” all’angolo e la sinistra movimentista di Civati in minoranza. Se Renzi, come sembra (forse), proporrà il doppio turno un tempo così amato a destra, ma che non ha colore politico, e proporrà i collegi uninominali anziché la mafiosa preferenza di lista, avrà completato parte dell’iter riformista che tutti attendiamo da tempo. Vedremo se il governo Letta seguirà il suo leader o le forze reazionarie prevarranno. In ogni caso lo scenario politico è mutato. In un colpo le formazioni di destra (sic) sono confinate al paleolitico, eccezion fatta per la Lega che ha cambiato pagina anch’essa in modo in equivoco. Le premesse per elezioni senza il patema “oddio se vince la sinistra siamo fottuti” si avvicinano. Rifletta Renzi-Blair sulle alleanze. Escluda i reazionari di SEL e vincerà alla grande. Un pasticcio di alleanze improbabili, come nella seconda repubblica, non ha senso. Dopo la sentenza della consulta che ha reso incostituzionale gli ultimi sette anni di storia politica, solo un lavacro radicale sarà in grado di riassorbire il non voto e l’anomalia dei Grillini. Sono pronto alla disillusione come ha scritto il Direttore.

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