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Mandela

6 Dicembre 2013 alle 19:00

È pacifico il merito che si riconosce nei confronti di Nelson Mandela nella sua straordinaria capacità di aver posto le basi di una più proficua pacificazione nazionale nel dopo “apartheid”. Il suo profondo impegno, arricchito da sensibilità e intuizione, si basò essenzialmente sulla ricerca di far conciliare “vinti” e “vincitori”; ricercare le ragioni reciproche e perdonare gli errori commessi; attenuare la supponenza e la vendetta da parte dei “vincitori” nei confronti dei “vinti” senza che questo comportasse un disconoscimento della bontà della propria emancipazione e l’affermazione di sacrosanti diritti. Una grande lezione umana e politica della quale ci si può augurare possa contaminare sempre più tutte quelle realtà dove ancor oggi la forza dei “nuovi vincitori”, invece che ricercare una vera e reale pacificazione, compie sui “vinti” gli stessi errori, soprusi, e ingiustizie cui precedentemente è stato vittima.

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