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Questa mancava

5 Dicembre 2013 alle 13:26

Abbiamo avuto parlamenti di ladri, di indagati, di condannati, di imbroglioni, di voltagabbana, di corrotti e corruttori ma mai uno totalmente composto da illegittimi. Al netto di contorcimenti legalistici, al netto della discrezionalità giuridica, al netto di ipocriti, virtuosi distinguo, la decisione della Consulta è chiara: la legge elettorale che ha prodotto l’attuale Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica è una legge incostituzionale. Per due precisi motivi: il premio di maggioranza arbitrario e le liste bloccate. In punta di diritto ne discenderebbe che tutti gli atti istituzionali compiuti da questo Parlamento siano nulli. Anche l’elezione del Capo dello Stato? Anche la prima volta? Già. Se la Consulta si fosse svegliata nel Novembre 2006, governo Prodi eletto col Porcellum di ventiquattromila baci come titolava il Manifesto, avrebbe fatto cosa utile per l’Italia. Quando mai, sul Porcellum ha trionfato il Cav. nel 2008 e ci contava, eccome, anche Bersani per il 2013. La morale della favola è che, ancora una volta la classe politica, tutta, di tutti i colori, ha fatto una figura di merda. Inutile, imbecille dosare le colpe e le inettitudini e le furbate. Concludendo: nell'attuale assetto istituzionale in cui il Parlamento è sovrano, l’unica legge elettorale congrua è la proporzionale pura con preferenze. Ne deriverebbe l’ingovernabilità?, sarebbe un invito agli accordi sottobanco?, sarebbe un incentivo alla frammentazione politica?, sarebbe un succedersi di esecutivi paralitici?, sarebbe come votare al buio?, certo ma, “Colpa nostra e non natural cosa”. Poi, cosa c'impedisce di cambiare la forma della Stato? Aspettiamo lo faccia la Consulta?

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