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I buoni e i cattivi

4 Dicembre 2013 alle 11:15

Il mantra della indiscriminata accoglienza di tutti perché “siamo tutti migranti” regala momenti di alto autocompiacimento etico ed è comprensibile che “i buoni” lo ostentino a mò di vessillo della propria superiorità antropologica: nelle piazze, nelle scuole, in società, in tv, sulla stampa... Poi accade l’ovvio. E in un mondo a-normale come il nostro, dovranno pensarci “i cattivi” a mettere mano ad una politica di integrazione sostenibile. Ce ne sono?

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