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Da Dickens: "Facts, facts, just facts"

3 Dicembre 2013 alle 15:30

Beppe Grillo populista. Stenterei a ragionare per pregiudizi o per frasi fatte. Grillo nell'arco di tempo della sua discesa in campo in politica è cresciuto mplto partendo da una base di comico. E non è poco in quanto ci sa fare con le parole, è crismatico ed un trascinatore, un affabulatore di masse, è simpatico, entra nella pancia della gente e dice delle verità. Non solo, nell'ascoltare le esigenze dei cittadini è un pratico e propone soluzioni alternative a quelle esistenti su cui mi trova d'accordo. Pensiamo alla sua proposta di uscire dall'euro - che un tempo avrebbe fato rabbrividire ma che ora si sta sviluppando come il male minore - di rinnovare il Made in Italy per non recarsi più all'estero e/o in Romania a creare aziende. Pensiamo al fatto che sia l'unico politico attuale che ha avuto il coraggio di urlare in pubblico all'impeachment verso Napolitano, lui il vero traditore della patria e non il difensore. Una patria basata attualmente su principi di regime nascosto ed edulcorato e non di democrazia. Una democrazia non permette la creazione di governi su governi tecnici e creati a tavolino e non eletti dal popolo, popolo che deve essere sovrano e non succube della volontà di certuni. Ce ne fossero di Grillo. L'Italia non si deve fare bella con le parole a cui siamo abituati ma con i fatti.

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