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Golpe?

26 Novembre 2013 alle 16:30

Ovviamente si possono non condividere le parole di Berlusconi quali "golpe", "omicidio politico" in relazione alla sua estromissione dal Senato. Ciò che rende perplessi, però, è la reazione di Napolitano che dovrebbe sapere che esistono anche le espressioni figurate e quindi, per esempio, golpe non significa necessariamente qualcosa di cruento. La libertà di pensiero è prevista anche per i senatori e quindi anche per l'ex premier che non mette in discussione la democrazia e l'assetto dello stato. Vale anche per chi professa ideologie naziste purchè rimangano sul piano del pensiero e non si configurino come azioni violente. Il Presidente della Repubblica, piuttosto, perché non parla al paese spiegando se la parola Diritto ha ancora un senso e se è normale, accettabile tutto quello che sta accadendo a Berlusconi?

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