cerca

Un punto a favore di Letta?

21 Novembre 2013 alle 15:45

Claudio Cerasa sostiene che, sulla faccenda Cancellieri, Letta ha segnato un punto a suo favore, ma a me pare che le cose non stiano proprio così. E' vero che, se guardiamo all' immediato, la situazione che ne è scaturita è precisamente quella che descrive Cerasa, però è del tutto improbabile che Renzi mirasse, con le sue dichiarazioni, ad ottenere il risultato di far dimettere il ministro. Renzi segue la strada di tutti i politici che, negli ultimi decenni, hanno cercato seguito in Italia: si rivolge al popolo contro le , pur aspirando ad un ruolo del tutto partitico. Da questo punto di vista ha sicuramente ottenuto il risultato di smarcarsi dai manovratori, di smarcarsi dal partito di potere a favore di quel che egli vorrebbe interpretare come Segretario e che non tollererebbe un uomo nuovo che sapesse di vecchio manovratore. La sua è stata una contrapposizione a futura memoria e, a mio modestissimo parere, così deve essere valutata. Non solo, così facendo ha ottenuto anche il risultato di rinchiudere l'immagine di Letta nel recinto della , di fronte ad un elettorato che, nelle larghe intese, nella governabilità ad ogni costo e negli uomini che la rappresentano non vuole proprio riconoscersi. Secondo me ha vinto Renzi due a zero. Diverso è il discorso sul fatto, una volta Segretario, riuscirà a combinare qualcosa con un progetto che è una mescolanza di logica partitica e aspirazione populistica. Questo gioco è riuscito per tanti anni a Berlusconi, ma il suo partito era una . Il Cav. non doveva fare i conti con i Bersani e i Cuperlo, ma con gli Alfano e le Biancofiore e poteva allontanare chi non ne approvava le scelte. Renzi non avrà questa possibilità. Non è una differenza trascurabile.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi