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J’accuse

8 Novembre 2013 alle 15:45

Finirà tutto a puttane dice Bondi e anche i giornalisti del Foglio gli fanno eco. Hanno ragione. E’ un dato oggettivo che Berlusconi non può essere il leader perché decadenza senatoriale o meno verrà messo agli arresti domiciliari. I lealisti hanno ragione, a mio avviso, nel definire i governisti strumenti utili per Letta-Pd che poi li elimineranno. Hanno ragione i governisti nel volersi smarcare da Berlusconi che oggettivamente non può guidare più nulla. Ha torto Berlusconi nel pensare di essere il solo in grado di guidare, oltre ogni logica, un partito che nei tempi d’oro mieteva 13 milioni e passa di voti. Le lotte intestine, la storia insegna, portano al disastro. Alle ultime elezioni il Pdl ha perduto 6,5 milioni di voti e alle prossime con Berlusconi o Alfano ne perderà ancora. Non credo si faranno le primarie, che nessuno dei lealisti o governisti vuole, nonostante dichiarazioni contrarie. Ma è l’unica strada perché quel partito possa recuperare voti. La scelta di una nuova classe dirigente affidata agli elettori li penalizzerebbe tutti, e lo sanno bene. Aggiungo che se si presentasse Berlusconi, non credo le vincerebbe. Non è necessario il leader carismatico, ma un leader scelto da chi lo voterà perché dall’altra parte il Pd e i grillini sono molto deboli e di scarso appeal per elettori di centro destra. L’idea di lealisti e governisti di presentarsi con regole fatte in casa imponendo “o noi o loro” non funzionerà come già non ha funzionato, e regalerà al Pd o a Grillo il potere, con qualunque legge elettorale. Accuso il Pdl di fottersene di tutto e tutti e di sperperare un patrimonio enorme a nostro danno.

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