cerca

Riflessioni dalla cronaca

6 Novembre 2013 alle 16:30

“Baby prostitute, ragazzine anche sotto i 14 anni, che si vendono per una ricarica telefonica: la denuncia all'Aquila da parte di un medico."Un fenomeno drammatico legato alla crisi", riferito dal vescovo ausiliare dell'Aquila, Giovanni D'Ercole, dopo un colloquio col medico”. Senza intenti moralistici e paternalistici, solo oggettivi:"Un fenomeno drammatico legato alla crisi", queste parole sono la riprova della nostra imbecille cretineria, dell’acquiescenza acefala al luogo comune e del rifiuto assoluto di guardarci dentro. La colpa è sempre fuori di noi. Si trascura volutamente che, se così fosse, ci dovremmo considerare esseri senza propria volontà, capacità d’intendere e di volere, che credono d’esistere attraverso le ricariche telefoniche. Se vi ritenete tali, vittime incolpevoli e sacrificali, fate pure. Certo, il mito deviante del “buon selvaggio corrotto dalla società” è allettante, consolatorio e ci dà l’illusione di essere diversi, migliori, da come le nostre azioni possano connotarci. La tragedia è quanto questo modo di affrontare la vita sia generalizzato e passi come espressione di libertà e, addirittura di normalità. Tutti gli sfasciti della civiltà occidentale, tutti quelli che minano a sovvertire, pro domo loro, i valori tradizionali definiti, omofobi, razzisti e discriminatori, danno una mano, anzi due. Siamo prossimi all'autodistruzione, ma forse è bene così. Rientra nei cicli rigeneratori della storia dell'umanità. In cui cambiano i contesti, i valori, i costumi ma si tramanda immutata, la vera natura dell'uomo. Che è quella che è, ed è bene che sia così.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi