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Perché votare una cosiddetta “destra”

6 Novembre 2013 alle 19:30

Sarei disponibile a votare Pd se vedessi all’orizzonte politico la possibilità di convertire il sindacato italiano, ancora affezionato a posizioni vetero anarchiche come i no Tav. Un sindacato cioè disponibile ad assumere posizioni scientifiche sulla necessità che un paese come l’Italia possa permettersi di uscire dalla siderurgia e dal nucleare, ma invece sempre contrario per principio ai rischi imposti dal progresso. Purtroppo forse non è ancora nato un Renzi intenzionato a promuovere una svolta storica della sinistra italiana.

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