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Le due opzioni

5 Novembre 2013 alle 18:00

Tutti nel Pdl sanno che il loro indiscusso leader non potrà presentarsi come candidato premier alle prossime politiche. L’interdizione per due anni è irrevocabile. La fantomatica grazia non farebbe altro che accelerare altre condanne definitive. In un anno si farebbero secondo grado e Cassazione per chiudere definitivamente il processo per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile, altra condanna e interdizione. Lo sanno bene, sia Alfano che Fitto che il problema, il nodo da sciogliere è quello di riuscire ad esprimere una alternativa all’interdetto Cav. Allora? Entrano in ballo valutazioni e convenienze personali e paturnie varie: Alfano crede che primarie aperte lo legittimerebbero pienamente, Fitto crede invece che una designazione personale, diretta, un passaggio del testimone, la debba fare il Cav. Con l’ovvia, legittima speranza di essere il prescelto. L’elettore, senza tornaconti personali, ma solo interessato ad un fronte dei moderati il più forte e compatto possibile si chiede quale possa essere la soluzione più efficace. E, “con gli occhi incerti tra il sorriso e il pianto”, non riesce a esprimere una risposta netta.

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