cerca

Palese o segreto?

1 Novembre 2013 alle 11:15

Ovvio che il voto palese, sempre e comunque, anche per l’elezione del Capo dello stato, sia teorica garanzia di trasparenza e che quello segreto sia la tentazione e la possibilità di giochi sporchi. Il nodo è che la politica, in generale, quella italiana in particolare, non può prescindere dai giochi sporchi. Credere e pretendere che i giochi di potere debbano essere trasparenti è da imbecilli. Non è mai accaduto, dalla corte dei Faraoni a quella di Luigi XVI, nella prima e nella seconda Repubblica. Il problema è che per giocare sporco, bisogna saperlo fare, cioè farlo senza farsene accorgere. Il teatrino comico della Giunta del Senato dimostra che Andreotti era un genio e che Grasso è un mediocre incolore burocrate. Esiste però una terza opzione: giocare sporco pensando di potersene infischiare se diventa palese. L’arroganza della presunzione. Spetterebbe al popolo sovrano rimettere le cose a posto. Già…

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi