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Le motivazioni della Lanzillotta

31 Ottobre 2013 alle 11:15

Non si è votato sulla “persona”, perché altrimenti le regole erano chiare e si doveva votare col voto segreto, qui si è votato con una valutazione politica sulla moralità della presenza di Berlusconi in Senato. Così dice Lanzillotta, rafforzando il concetto che il PD, ancora una volta pochi giorni dopo la Presidenza della Commissione Antimafia a Rosy Bindi, non si affida alla maggioranza delle larghe intese ma alla maggioranza delle intese oscene, con SEL, M5S e la parte (lato sobrio) di Scelta Civica. Però Letta e Epifani insistono con il “governo resti fuori dalle vicende personali di Berlusconi” . Ecco, questa vicenda non è questione personale, ma politica. Lo dice Lanzillotta.

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