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Contrordine compagni

30 Ottobre 2013 alle 18:00

La Legge è uguale per tutti, anzi, no, per Berlusconi la legge è "più uguale": il beneficio del dubbio (valido per tutti gli altri), per lui diventa certezza, nel dubbio, di colpevolezza (è chiaro: uno come lui "non poteva non delinquere"); la retroattività delle leggi non si applica a nessuno (lo dice anche la costituzione "più bella del mondo") ... tranne che per lui; le regole non si cambiano "in corsa" (per tutti gli altri) tranne che per lui (... al massimo anche, ma solo, per Renzi). "Coerenza" ed il "senso della giustizia" della Sinistra, in pratica siamo tornati a prima della "rivoluzione" di Hammurabi.

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