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Giornata della famiglia: consueta beneficiata di luoghi comuni di papa Francesco

29 Ottobre 2013 alle 19:15

Spiace constatare, a un cattolico cui sta particolarmente a cuore il tema della famiglia, che anche in occasione del suo più recente intervento in materia, domenica 27 ottobre u.s., Papa Francesco non si sia rivolto alle famiglie che per luoghi comuni e banalità assortite, all'insegna del "politicamente corretto". E' vero che il tema di giornata ("Famiglia, vivi la gioia della fede!") non si prestava a particolari voli pindarici, ma a mio avviso il Pontefice si è voluto ancora una volta tenere a debita distanza dai temi più sensibili della morale familiare, limitandosi a intonare un generico richiamo alla gioia del rapporto tra coniugi e figli, al perdono reciproco in famiglia e al coraggio della testimonianza. Del richiamo, più volte fatto da Giovanni Paolo II nel corso del suo magistero, alla necessità di ribadire l'importanza della famiglia - di quella vera, costituita da un uomo, una donna e i loro figli - come nucleo costitutivo della società; della necessità che la famiglia si ponga testimonianza vivente dell'essere incondizionatamente a favore della vita e che sia il veicolo privilegiato per trasmettere questa cultura alle nuove generazioni; di tutto ciò, purtroppo, neanche l'ombra. Sarà pur vero, come sostiene un editorialista dell'Espresso", che la forza dell'attuale Papa sta nel non affrontare mai i cosiddetti temi "forti" per principi apodittici e che, in tal modo, sa conquistarsi le simpatie di tutti, ma, vien spontaneo chiedersi, il compito di un Papa - e, più in generale, di un cristiano - è proprio quello di essere simpatico a tutti, o non piuttosto quello di ribadire, anche a costo dell'impopolarità, certe verità ineludibili?

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