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Ue e Bossi-Fini: è tutto da rivedere, ma regole e chiarezza prima di tutto.

24 Ottobre 2013 alle 12:53

La Ue e il Parlamento Europeo ora pretendono che la legge Bossi-Fini venga cancellata ma senza leggerla attentamente. Almeno questa pare essere la notizia fresca di oggi. Fossi nella UE pretenderei che l'Italia mettesse mano seriamente non solo alla Bossi Fini ma anche ad una seria politica d'immigrazione come fanno altri Paesi e non stesse ad aspettare come Godot una UE inesistente. La Ue avrà le sue colpe ma nella misura in cui uno Stato non fa niente per legiferare e difendere le proprie teorie e tradizioni. Bisognerebbe innanzitutto fare chiarezza sul fatto che in Italia esiste la legge Bossi-Fini che non è mai stata applicata al 100% e ad oggi si mostra come una legge abbastanza blanda in quanto detta legge sta divenendo oramai anacronistica visti i repentini cambiamenti in fatto di fenomeni migratori. La Ue invece dovrebbe esortare l'Italia a rivedere la legge e se non adeguata moficarla con un'altra ad hoc. Fermo restando che occorre smentire una volta per tutte per fare chiarezza che la Bossi-Fini prevede l'articolo 12 comma 2 al quale si precisa che le operazioni di soccorso non vanno considerate favoreggiamento e che tale legge non consente azioni penali contro chi soccorre i clandestini vittime del mare. Lavorando su incomprensioni di base, errate chiavi di lettura di leggi si parte già con il piede sbagliato. Senza contare che il vero reato semmai sarebbe quello di favorire gli sbarchi di queste povere persone e non trattare il problema a monte che riguarda la tratta di esseri umani schiavizzati e gettati a mare. Insomma, è tutto da rivedere, ma regole prima di tutto.

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