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Punti di vista

24 Ottobre 2013 alle 10:00

Il degrado è dentro di noi, non fuori. Quello che percepiamo e crediamo reale è perchè - per alleviare la nostra angoscia - il degrado lo proiettiamo all'esterno, nella società, nella famiglia, nei valori perduti. Questo direbbe un depresso standard, scambiando il proprio ed oscuro sè con il resto del mondo. Il degrado è nel nostro Paese, nella classe politica insipiente, nella classe dirigente abbarbicata ai privilegi e nel potere delle lobby. Questo dice oggi il cittadino comune, che appartenendo solo alla categoria dei normali, non ha santi a cui votarsi ed è realmente angosciato per il proprio presente e futuro. Certo, un antidepressivo di ultima generazione, non ci starebbe male. L'incertezza è chi, tra i due punti di vista dei nostri "mogi" pazienti, abbia il diritto (Isee e ticket permettendo) alla prescrizione gratuita.

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