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La via italiana al common law

18 Ottobre 2013 alle 16:15

A nostra insaputa, come speso ci accade, siamo ormai diventati un paese di common law, dove cioè i giudici con le sentenze conformano le leggi non scritte ai principi fondamentali. Le uniche differenze sono che nei paesi di common law ci sono le giurie che a turno giudicano in nome del popolo da noi funzionari vincitori di concorso, i magistrati, che lo fanno per quarant’anni e che nei paesi di diritto anglosassone i principi son quelli nati da qualche rivoluzione da noi in qualche prima serata televisiva, ma ho fiducia, abbiamo ancora ampi margini di peggioramento.

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