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Priebke, la Chiesa, il Vicariato

17 Ottobre 2013 alle 19:00

Il nazista-boia andava liberamente in Chiesa sia pure con la badante. Riceveva liberamente la ostia consacrata. E nessun prete, né tantomeno il Vicariato, hanno mai avuto dubbi sulla sua effettiva fede né sul suo mancato pentimento. Altrimenti avrebbero dovuto vietare da vivo, sia l'ingresso in Chiesa sia l'ostia. Lo stesso può dirsi per la gente: antifascista, antinazista, antiboia. Ha avuto diverse buone occasioni per rompergli la testa quando era ancora vivo, invece ha aspettato che morisse e che passasse il feretro per gridare tutto il proprio odio verso quest'uomo, dicendo no ai funerali, finendo per ammaccare la carrozzeria del furgone funebre col rischio di ferire quel malcapitato autista che magari era pure di religione indiana.

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