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Brutta aria

16 Ottobre 2013 alle 14:00

Tira una brutta aria in questo Paese. I funerali di un centenario criminale nazista sono pretesto di scontri violenti di piazza. Il Parlamento rifiuta, per accorciare i tempi della decadenza di un leader politico, di sottoporre al vaglio della Corte costituzionale una legge da numerosi giuristi giudicata incostituzionale. Poi si cerca di votare in aula sulla medesima decadenza per voto palese, contro ogni principio di tutela della libertà del singolo parlamentare su questioni di coscienza. Vi sono inoltre giudici che non solo non tengono conto di testimoni giurati nelle loro sentenze, preferendo la versione interessata di chi si è costituito parte civile, ma esercitano altresì una pressione psicologica sui testimoni della cui versione non si è tenuto conto, prospettando loro guai nel caso non cambiassero versione (incriminazione per falsa testimonianza), dunque introducendo un interesse nella loro deposizione. Il Presidente della Repubblica si è speso per rimediare alla tortura quotidiana che si esercita nelle carceri sovraffollate, prospettando un'amnistia senza la quale nessuna riforma della Giustizia sarebbe possibile, e subito si pretende che i reati cui applicarla siano selezionati ad hoc affinché non ne possa usufruire colui che si vorrebbe eliminare dalla scena politica per via giudiziaria. Infine fanno capolino i reati di opinione, segno sicuro di una deriva illiberale.

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