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Pianto ipocrita

8 Ottobre 2013 alle 10:00

Centinaia di disperati annegati nel mare, il mondo si indigna, si dispera e accusa. Ma “il mondo” da chi è composto: da esseri umani che hanno paura di dover rinunciare a qualcosa per poter aiutare gli altri. Come possono questi esseri umani porre fine a queste stragi indecenti? C’è un solo modo: non far salire sui barconi quei disperati, il resto è ipocrisia. Per non far salire sui barconi i disperati bisogna costringere satrapi e multinazionali a trattare con rispetto e giustizia coloro che vivono in condizioni che tolgono dignità, coloro che abitano e lavorano in questi territori facendo arricchire chi li sfrutta, chi li schiavizza. Vorrei sapere dai Presidenti dei Paesi piangenti (premi Nobel inclusi) cosa stanno facendo per tagliare le unghie alle multinazionali (non azzopparle, sia chiaro), come pensano di poter dare il via ad uno sviluppo umano nei Paesi tiranneggiati da capi di Stato accolti all’ONU con tutti gli onori. Spero che i miei figli possano avere almeno una prima flebile risposta.

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