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Il tocco della medusa

4 Ottobre 2013 alle 09:30

La riprova plastica che qualcosa di profondo stava accadendo nel Pdl la si è vista a Ballarò nello scontro inedito, feroce, fra Sallusti e L’On. Cicchitto. Non ho visto la velenosità di un Italo Bocchino e la sufficienza di Fini ma una sofferta quanto risoluta linea politica diversa, antitetica all’altro gruppo del cerchio magico intorno a Berlusconi. Una frattura profonda che muterà i destini del centro destra. Poi la svolta o la resa di Berlusconi che al Senato vota la fiducia. Io, astensionista, tornerò a votare solo quando ci saranno riforme istituzionali e costituzionali che si concrettizzano in un sistema elettorale solido. Sogno un partito di stampo repubblicano made in usa da tempo. Vorrei un unico partito che da Tosi, passando per la Meloni, per arrivare ai riformisti socialisti e ai neo centristi fosse espressione delle varie anime della destra. Invoco, come tanti a suo tempo, primarie aperte per scegliere la dirigenza e il leader del partito. Temo però la frammentazione. Ad oggi il tocco della medusa (Berlusconi) ha riportato la situazione ante “scissione” cristallizzando la situazione. Le anime del Pdl restano immobili, come sospese, a meno di fughe in avanti. Speriamo in una chiarificazione foriera di novità.

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