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Emergenza immigrati

3 Ottobre 2013 alle 19:30

Occorreva la seconda emergenza umana data da barconi pieni di immigrati che si sfracellano sulle nostre coste del sud per riparlare finalmente di immigrazioen e di rivedere la legge attuale. La prima emergenza umana si era verificata al tempo del governo Berlusconi e della guerra del pane in Arabia e della fuga dei profughi libici. Ai tempi Maroni era Ministro degli Interni e fece un lavoro immane e magistrale senza lode né encomio ma solo con senso del dovere con l'assenza totale di una UE che pensa ai suoi Paesi membri solo per vessarli e tassarli. Da quando si sono insediati i vari governi tecnici che si sono dimostrati finora inutili e dannosi si è arrivati soltanto a nominare come ministro la Kyenge, buonista e solidale per eccellenza, complice una sinistra ottusa a caccia di voti e di consensi. Occorreva la seconda emergenza umana per ammettere che bisogna rivedere il tutto. In realtà sarebbe bastato applicare le regole imposte da Maroni e continuare su tale scia per creare una vera e propria politica d'integrazione dello straniero atta ad integrare chi di dovere previ controlli e selezioni. Come sempre arriviamo in ritardo in tutto grazie a governi in cui tutti i politici, nessuno escluso, sono implicati.

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