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Quale stabilità

1 Ottobre 2013 alle 14:30

Brutto il termine "stabilità" se non pronunciato correttamente e con obbiettività. Di stabilità ne parla il nostro Letta, la Merkel e ne ha parlato da lontano Obama. In teoria stabilità assumerebbe una connotazione positiva in un Paese civile che si rispetti in quanto si assocerebbe ad una situazione appunto stabile, poco problematica, monitorata, senza particolari preoccupazioni di crisi o di recessione economica. Stabilità dovrebbe essere un obbiettivo comune per tutti i governi. E di stabilità Letta dovrebbe parlarne come scopo finale del suo governo creato apposta a tavolino per fare le riforme necessarie al nostro Paese. Scopo finora non raggiunto che rischia di divenire una mera utopia se ci si fa assoggettare dalle regole europee e da quelle di una Germania che con la sua relativa potenza si può permettere di dettare legge a chiunque. Ma noi non siamo ancora pronti a tale stabilità e Letta dovrebbe essere intelligente e diplomatico abbastanza per ammetterlo. sarebbe l'unico modo per uscire da una pericolosa impasse.

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