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Le aperture di Papa Francesco

1 Ottobre 2013 alle 19:30

I discorsi, le lettere e le interviste di Papa Francesco tradiscono un pensiero e una cultura di stampo heideggeriano: l'essere che è temporalità, il progetto, la cura, l'essere nel mondo, la comprensione come apertura e intima relazione con l'essere, la critica alla tecnica, preferibilmente economica. Pur tralasciando che nel caso del filosofo la comprensione del mondo, chiamiamola pure discernimento, dimostrò di non funzionare sempre così bene, ciò che in Francesco stona è l'apertura a una cultura, che lui chiama moderna ma che è in realtà postmoderna, essenzialmente fondata sulla nietzschana "morte di Dio" e sull'heideggeriana "fuga degli dei". Ma l'essere e la radura di Heidegger possono essere il luogo del ritorno del Dio cattolico? Non si tratterà di un colossale abbaglio?

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