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Atto politico

1 Ottobre 2013 alle 11:30

Diciamo che un PM entra in ufficio lunedì mattina. Diciamo alle 8, che è un solerte lavoratore. Trova sul tavolo due notizie di reato fresche fresche. Ne leggiucchia le prime pagine, senza nemmeno toccarle. Poi allunga la mano e ne prende una. Ore 08:05: primo atto politico della giornata, anche se su nessuno dei due fogli compare il nome di un politico. Atto sicuramente obbligatorio. Non si vede, in termini pratici, come avrebbe potuto, il PM, fare a meno di commeterlo. Ne deduco, e non solo per questo, che l'attuale ordinamento della Giustizia sia completamente ed evidentemente sbagliato. Ora, siccome questa situazione non è di ieri, chiunque non sia nato l'altroieri e voglia sinceramente occuparsi del problema dovrebbe prima di tutto assumersi le sue responsabilità. Altrimenti l'enfasi "democratica" è francamente poco credibile, anche per chi non si chiama Travaglio.

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