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Gli indignati sordi e ciechi

30 Settembre 2013 alle 14:15

Oggi é la giornata dell'indignazione. Persino l'inutilmente sobrio De Bortoli oggi si eleva a rappresentante del partito degli "indignati moderati". A parte che mi viene da chiedere a De Bortoli: ma sti moderati, sono stati messi a novanta per tutto 'sto tempo dagli amichetti tuoi e non si sono mossi... crede davvero che si indignino oggi perché lo dici Tu? Vabbé quisquilie. Tutto si puó dire oggi tranne che non vi era stato annunciato. Tutti erano stati avvisati in tutte le lingue del globo, mancavano solo i segnali di fumo o i tamburi dell'Africa nera: aumentate le tasse e/o votate la decadenza del Cav. e troverete solo problemi. Dopo aver rinfacciato al Cav. di aver detto tanto e fatto poco, oggi gli viene rinfacciato di aver detto e fatto. Sono gente curiosa sti indignati! Adesso mentre "l'Itlia Giusta" (ancora rido) si eserciterá nei consueti "15-minuti d'odio" noi dovremo evitare che i vari Napolitano portino l'Italia nelle mani degli euro-ladroni. Finito il lavoro, FORSE andremo all'opposizione con onore. Strategia perdente si dirá (e si é detto), ma vuoi mettere! Meglio perdere cosí he perdere come Bersani, ed é pure meglio perdere cosí che vincere come vincerà Renzi (con dietro i nipotini di Stalin a reggergli il velo e a cercare di inchiappetarselo alla prima occasione buona!). Sì sì, di gran lunga meglio la bella morte sul campo. Destri, levátevi. Ci vediamo alle urne.

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