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”Votare, perché no?”

27 Settembre 2013 alle 16:04

Interessante. Gli esperti interpellati non rifiutano l’ipotesi ma cadono, come tutti, nella pregiudiziale:” … e ci fosse una nuova legge elettorale in grado di garantire stabilità politica non sarebbe necessariamente un problema”. Teoricamente giusto. Pragmaticamente: non esiste sistema elettorale che calato nell’attuale frammentazione politica sia in grado di garantire stabilità e governi sottratti ai vincoli e alle prassi del parlamentarismo e, purtroppo, della partitocrazia e interessi collegati. In democrazia, annullare queste componenti è impossibile, basterebbe ricondurle ad un peso fisiologico di contrasti costruttivi. Cui si oppongono le coalizioni. 1994-1996-2001-2006-2008-2010-2013. leggi elettorali diverse, coalizioni diverse: impotenza a governare identica. Quando ci renderemo conto dell’impedimento nativo e si procederà di conseguenza, allora, solo allora si potrà iniziare a parlare di riforme strutturali. Altrimenti la perenne palude: parole, parole, accuse e insulti reciproci e immobilismo costituzionale. Però è inevitabile uscirne, si tratta di vedere come.

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