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Una “decadenza” non fa primavera e l’Orfeo è “furioso”

19 Settembre 2013 alle 11:30

Sembrava un formidabile simulacro politico. E visto i trascorsi quale migliore occasione poteva presentarsi al Pd: una sentenza definitiva, la legge Severino e un voto facile facile nella giunta senatoriale di Palazzo Madama. La luce era oramai prossima, anzi raggiunta. Tuttavia il diretto interessato, cioè Berlusconi, gli ha fatto pervenire la più semplice delle risposte: non è un seggio parlamentare che fa di un politico un leader. Tralasciano la miopia e l’incapacità di risolvere politicamente il duplice problema giustizia sia in rapporto al cittadino che tra i poteri dello Stato, ho la sensazione che qualcuno, forse a loro insaputa, abbia messo nel pantheon del Pd anche un Orfeo. Come si potrebbe spiegare altrimenti questa costante straordinaria capacità di sentirsi giunti alla fine e voltare le spalle sempre così un po’ in anticipo…

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