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Al governo con "complici" e "correi"

19 Settembre 2013 alle 12:30

Quanto resisterà il Pd al governo con l'appoggio del partito di un pregiudicato, evasore, pericoloso agitatore di popolo? Poco? Molto? Io dico abbastanza per sancire definitivamente la sua sconfitta sul piano storico e politico che nessun Renzi riuscirà ad evitare. Ecco il Sommo Errore in cui è incorso il maggior partito della sinistra (storica) italiana: quello di portare definitivamente allo sfascio la sua credibilità, pensando, al contrario, di rinvigorirla con l'abbattimento giudiziario del suo avversario maggiore. Il fatto è che ora, da oggi, quello stesso Pd è, anzi deve, essere suo "complice" al governo; è, anzi deve, essere suo "correo" nelle scelte politiche; è, anzi, deve sostenerne le azioni parlamentari pena il disfacimento di ogni convivenza civile e, peggio, elezioni nuove che sconfiggeranno definitivamente la cultura illiberale, sfascista, profondamente comunista (nel peggior senso possibile) che contraddistingue ancora la sinistra (storica) italiana.

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