cerca

Quel vago formicolio che sale su per la schiena

17 Settembre 2013 alle 13:30

A breve è attesa la "conclusione" della "grande marcia" del popolo (e dei magistrati) della sinistra che (così almeno sperano loro) finalmente mostrerà a tutti l'odiato nemico "battuto ed umiliato". Per parte mia non credo che quella che si appresta sarà una vittoria per la sinistra, anzi. Pur di (cercare di) contrastare il loro Nemico gli "amati leaders" della nostra sinistra sono venuti meno, in modo platealmente scandaloso, a tutti i sacri principi da sempre sbandierati (libertà di pensiero, giustizia uguale per tutti, ... democrazia). Sicuramente molti appartenenti alla base del popolo della sinistra hanno accettato questo fatto come una necessità ed un "male minore", ma credo che, per molti altri (che in questi principi hanno creduto veramente), questo sia un triste risveglio alla realtà. Per non parlare del fatto che ormai credo che sia abbastanza chiaro ad una parte crescente dell'elettorato che la "guerra a Berlusconi" è stata fatta con la piena (ed accettata) consapevolezza che il maggior danno lo avrebbe sofferto l'Italia. Quello che è peggio, a mio parere, è il fatto che la nomenklatura della sinistra non ha ancora capito che, se da più di venti anni l'unica cosa in cui ha avuto successo è stata una copiosa raccolta di insuccessi, una ragione (che probabilmente non può essere tutta concentrata in Berlusconi) ci dovrà pur essere. Non ho la minima idea di che cosa stia per dire/fare Berlusconi, ma mi stupirei se non si trattasse dell'ennesima risalita e credo che, già da questa sera, molti "grandi" della sinistra nostrana sentiranno, ancora più vivo, un vago formicolio salire su per la schiena.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi