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Oscenità senza fine

17 Settembre 2013 alle 09:41

Il presidente del Senato, Grasso, strafatto d’ipocrisia politica, va a prendere l’imbeccata da Martin Schulz e poi vaneggia che il regolamento impone sì il voto segreto nel caso sia personale, ma se lo volessero cambiare in corsa, anzi a dieci metri dal traguardo, non sarà certo lui ad opporsi. La ciliegina sulla torta. Questo lo spessore morale dei giustizialisti che hanno imposto il loro credo ai pusillanimi del centrosinistra. Come dire i regolamenti asfaltati dall'odio degli odiatori di professione.

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