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Ogni generazione pensa di rappresentare il meglio

13 Settembre 2013 alle 15:15

Proviamo, se vogliamo, se non ci disturba troppo, se non abbiamo paura di giungere a conclusioni che potrebbero farci dubitare delle nostre convinzioni, a fare questa banale, semplice considerazione:"Perché quello che riteniamo giusto e corretto, non coincide con la realtà che viviamo? Perché la realtà di oggi, quella che non ci piace, è stata costruita su quello che "consideravano giusto e corretto" tutti coloro che ci hanno preceduto. Ed è la risultante delle interazioni tra quelle azioni. I contemporanei ci metteranno del loro, convinti di correggere gli errori passati e di avviare una nuova era, i figli e nipoti diranno che hanno sbagliato tutto e che ora tocca a loro. Poi, i loro figli e nipoti diranno che hanno sbagliato tutto e… Ab aeternum. Certo, ciascuno pensa nei termini del suo tempo umano, giusto: fa parte del gioco. Quello circolare della nostra esistenza.

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