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Pd: Partito democratico o Partito dipendente?

12 Settembre 2013 alle 20:00

In queste ultime settimane il Pd ha dimostrato di essere un non partito ma una accozzaglia di uomini che temono e di perdere il potere e di non conoscere il termine Democratico che è nel suo simbolo. La condanna di Silvio Berlusconi è valsa a scoprire tutte le debolezze di chi, ormai da anni, troppi, tenta di governare l'Italia. Pur di liberarsi dell'odiato nemico hanno perso quella verniciatura di democrazia che si erano dati e, a sentenza appena letta, tramite il nobile Epifani hanno immediatamente precisato che loro, tutti, ma proprio tutti, avrebbero votato per la decadenza di Berlusconi da senatore. Senza leggere le carte, senza ascoltare i vari giuristi che hanno posto, da posizioni politiche diverse, opinioni serie sulle legge Severino. Tutta questa fretta è parsa più che altro determinata dalla paura dei Grillini e della loro ridicola politica, dalla reverenza verso una magistratura sempre, per loro, perfetta nell'agire e, non ultimo, dalla sudditanza verso Repubblica et similia. Insomma se questo Pd è un partito serio non è riuscito a darne prova. Avranno le loro beghe interne, non sanno come far cadere Letta, Matteo Renzi lo vogliono perchè potrebbe vincere ma deve addomesticarsi ecc.ecc. Se pensano di far cadere il Governo dando la colpa a Berlusconi forse, per l'ennesima volta, hanno fatto male i conti. Persino i vecchi trinaricciuti di Guareschi potrebbero capire, e capiscono, che o il Pd cambia la sua classe politica, cambia la corsa verso il potere, a qualsiasi prezzo, prende le distanze da certa magistratura oppure saranno degli eterni sconfitti.

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