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Processi senza sorprese

10 Settembre 2013 alle 21:00

E' inutile stare a raccontarsela: la Giunta del Senato procede inarrestabile verso la più ovvia delle conclusioni. Ci sono analogie con il processo a Maria Antonietta: anche in quel caso non c'era speranza, anche se tutti nel Tribunale rivoluzionario sapevano che le accuse rivoltele di assassinio e di incesto (Hébert) erano risibili, ma le Regina "non poteva non essere condannata". Per noi che avremmo tifato per Maria Antonietta e che siamo per la non estromissione di Berlusconi, rimane, oggi, la cupa soddisfazione di ricordare che tutti gli accusatori della Regina, nessuno escluso, fecero la stessa sua fine entro pochi mesi. E resta la curiosità di sapere chi saranno i Termidoriani di turno.

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