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Conclusione? E se fosse un prologo?

9 Settembre 2013 alle 16:30

Il gesto di Sansone, caduto nella trappola di Dalida, è sacrificale, definitivo, totale. Sembra chiaro che se il Cav. ritirasse l’appoggio al governo, sotto le macerie rimarrebbe solo Sansone. Se lo confermasse con decisione, permettendogli una efficace continuità, potendo contare sul seguito compatto dei suoi e sottoponendosi alle regole della condanna definitiva, impedirebbe sì un Letta bis, molto più probabile di nuove elezioni, ma lo schiacciasassi mediatico giustizialista si metterebbe in moto a velocità doppia. Molte polpette avvelenate sono tenute di riserva. Ma a questo punto potrebbero scattare tutele finora incerte o assenti. Qualcuno ha detto che il governo Letta non ha alternative. Decidere quale strada imboccare è una scelta talmente intima e dolorosa e amara, che solo lui può fare. Non resta che concordare col Direttore: ”Qualunque cosa deciderà, alla fine di questo tormento, sarà la benvenuta”. E’ il minimo che gli dobbiamo, il massimo del rispetto. Dobbiamo anche assicurargli che il popolo del centrodestra, anche se sulla scheda elettorale non dovesse più comparire il nome magico, non si squaglierà come neve al sole, alla barba dei tanti squallidi gufi che se lo augurano.

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