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Fuga dei cristiani dal Medioriente

6 Settembre 2013 alle 14:00

Dal 2003 si calcola abbia abbandonato l'Iraq tra il 60 e l'80 per cento della popolazione cristiana. Le guerre per esportare la democrazia si sono risolte in una operazione di pulizia etnica nei confronti dei cristiani. La presenza di questi ultimi nella regione è il metro di misura del tasso di civiltà di quei territori (poche storie!). La situazione dell'Egitto, della Libia e di altri paesi coinvolti nella "primavera araba", nonchè la diffusione della presenza qaedista che spesso prende la guida del movimento sono tutti segni che andrà a finire male. L'apostasia del cristianesimo da parte dell'Occidente lo ha privato di ogni legittimità interventista. Cosa propone un Occidente senz'anima? E poi, perchè non ascoltare le voci degli ecclesiatici presenti in loco da tanti anni? Io sabato digiuno, non per pavidità ma per obbedienza e per disperazione.

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