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Stato, mostruoso Levitano

4 Settembre 2013 alle 19:00

Siamo in pieno Stato etico, le leggi dello Stato rappresentano l'obbligo per tutti i cittadini a seguire l'etica imposta dal potere politico regnante. Il grave è che il pensiero libero, l'opinione espressa dai molti, ognuno la propria, se viene condannata perchè diversa dall'etica statale cadiamo nel pensiero unico, nella distruzione della creazione delle opinioni nell'inculcazione ai giovani, attraverso la scuola, di un unico punto di vista che oggi deve essere politicamente corretto come obbigo. L'ossessione per l'uguaglianza di tutto anche di ciò che è in antitesi a se stesso, l'andare contro l'evoluzione darwiniana, contro ciò che l'uomo ha costruito nel suo percorso di vita. Lo Stato come deus ex machina di tutto il pensiero scibile e comportamentale, riducendo il cittadino semplicemente ad un automa che deve ubbidire, per il suo bene, al di là della immediata comprensione e al di là della volontà istintuale può continuare ma non all'infinito. Tutto ciò crea un'ammassarsi di resistenza sempre più compressa, sempre più instabilmente violenta che alla fine, non più contenibile per la troppa pressione accumulata, sfocerà in una violenta deflagrazione di forze che travolgeranno e seppelliranno per sempre questa idea folle di Stato e ancora Stato con la sua laica e presuntuosa voglia di trasformarsi nel Dio regolatore di tutti i fatti e pensieri umani al di la e ignorando le casualità della vita, ignorando scientemente il fato stesso a cui anche gli Dei antichi e terreni erano sottoposti.

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