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La Siria, i diavoli e il digiuno dei pavidi

4 Settembre 2013 alle 16:00

Il digiuno ha origine dall’assenza dello “sposo”, laicamente può essere concepito per la costituzione, una legge iniqua e così via, ma è un'altra cosa. Ministri che digiunano sono poi la cartina di tornasole che lo stato è in agonia. Una piccola digressione. Io l’ultimo digiuno l’ho compiuto tre anni fa perché ero nello stato d’animo giusto per farlo. Non faccio ramadan, quindi non lo compio in altre condizioni. Se ne deduce che non sono un buon cristiano. Ciò detto il digiuno per la Siria, spiace dirlo, è insensato, perché come rileva il direttore è un digiuno per paura. Le guerre umanitarie esistono e sono etiche e non è affatto vero che la guerra conduce ad un'altra guerra. Italia, Germania e Giappone testimoniano questo all’indomani della seconda guerra mondiale. Semmai le cancellerie occidentali dovrebbero capire se attaccando Assad il regime futuro è migliorativo o peggiorativo per la Siria e per noi. E’ evidente che la chiesa di Roma è ormai l’espressione di un cristianesimo sociale, molto affine alle marce della pace e agli Zuccotti Park. Papa Francesco parla spesso del diavolo, su questo è in linea con duemila anni di storia della chiesa. Mi domando se Assad che ha ucciso centomila persone sia un servo del diavolo o un caro fratello musulmano che sbaglia. Il male, quello metafisico esiste e circola nel mondo. Gli esorcisti scrivono che l’avversario cerca in ogni modo di dissimularsi e far credere che non esiste. Assad da che parte sta? Altra domanda. Uccidere mille persone per salvarne centomila è etico o è diabolico? Io la risposta ce l’ho.

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