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Siria e guerra

2 Settembre 2013 alle 14:15

Sugli interventi o meno per l'avvio possibile di una guerra in Siria è molto difficile esprimersi. Come sostiene Papa Francesco, "la violenza richiama la violenza". Non intervenire sarebbe da irresponsabili in quanto troppi interessi vi sono dietro per lasciare tutto al caso o al futuro. Intervenire sarebbe una grossa responsbilità per chiunque. Temo che qualunque tipo di comportamento servirebbe a poco in Paesi come la Siria, del terzo mondo, poveri, ma ricchi solo per certe materie prime che nel mondo occidentale diventano la manna. Quello che più che mi rende perplessa ed intimorita è l'aver visto in tv un reportage sugli ospedali lampo che sono stati costruiti d'emergenza sia in Siria che in Libano, dove pare la guerra stia dilagando, soprattutto a Tripoli. Scene inquietanti, giovanissimi su sedie a rotelle o in letti (se salvi da proiettili o eventuali decapitazioni) con arti mozzati, con occhi agghiacciati. Tutto questo mi fa pensare a come noi occidentali siamo fortunati - grazie alla democrazia imperante - e a come gettiamo all'aria la nostra fortuna e possibile felicità. Per il resto le idee continuano ad essere confuse, ma credo che il valore della vita abbia un prezzo troppo alto per giocare con essa.

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