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L’auspicio possibile

2 Settembre 2013 alle 20:00

A poche ore da un imminente attacco alla Siria da parte degli Usa, rappresentati dal loro premio Nobel della pace Obama, sorvolando sull’attuale opportunità e tempestività dell’intervento stesso, ci sarebbe molto da riflettere, per le diplomazie mondiali e l’opinione pubblica tutta, se centomila morti senza l’uso di gas corrispondano all’ingiusto pegno pagato al pacifismo mentre i 1429 morti con sostanze chimiche, che danno l’impulso e la giustificazione a muovere con una guerra, nonché lampo e senza egida ONU, il costo umano dei pacificatori.

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